Risparmio Energetico

Oggi è importante prestare attenzione anche al risparmio energetico, a maggior ragione se la percentuale detraibile è arrivata al 65%.

E’ vero che gli interventi finalizzati alla riduzione dei consumi di energia e all’aumento dell’isolamento termico richiedono dei costi maggiori, ma le spese vengono ammortizzate andandole ad abbattere sempre più anno dopo anno.

Gli interventi più comuni che vengono eseguiti nelle abitazioni sono: l’installazione di una nuova caldaia di ultima generazione, infissi basso emissivi con camera d’aria, illuminazione a led, cappotti termici alle pareti o controsoffitti per un migliore isolamento; meno diffusa, invece, l’installazione del solare termico per la produzione dell’acqua calda e del fotovoltaico per l’energia elettrica.

 

 

I consumi di un’abitazione sono classificati secondo le lettere che vanno dalla A alla a G, dove la lettera A rappresenta la classe ottimale decrescendo fino alla lettera G.

Per cui un’abitazione con consumi ridotti al massimo avrà una classe energetica A+ mentre quella con i consumi elevati avrà una classe energetica G.

 

 

casa passiva

 

 

CASA PASSIVA: < 15 Kwh/mq annuo = < 1,5 litri gasolio/mq annuo

Classe energetica A: < 30 Kwh/mq annuo = < 3 litri gasolio/mq annuo

Classe energetica B: tra 31-50 Kwh/mq annuo = 3,1-5 litri gasolio/mq annuo 

Classe energetica C: tra 51-70 Kwh/mq annuo = 5,1-7 litri gasolio/mq annuo

Classe energetica D: tra 71-90 Kwh/mq annuo = 7,1-9 litri gasolio/mq annuo

Classe energetica E: tra 91-120 Kwh/mq annuo = 9,1-12 litri gasolio/mq annuo

Classe energetica F: tra 121-160 Kwh/mq annuo = 12,1-16 litri gasolio/mq annuo

Classe energetica G: > 160 Kwh/mq annuo =  > 16 litri gasolio/mq annuo

 

EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA SUL RISPARMIO ENERGETICO
L. 373 del 1976 prima legge che imponeva sia per gli edifici residenziali che per quelli industriali e terziari, dei limiti alla dispersione termica verso l’esterno.

L. 10 del 1991: Legge che contiene le “Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”.

La legge 10 è stata la prima legge quadro finalizzata a regolare le modalità progettuali e la gestione del sistema edificio/impianto.
Gli obiettivi principali della legge 10 erano quelli di garantire:
• risparmio energetico e uso consapevole dell’energia
• salvaguardia dell’ambiente
• benessere degli individui all’interno dell’ambiente confinato
A tal fine la legge 10 imponeva la verifica della “tenuta” dell’isolamento termico delle pareti e dei solai, per contenere la dispersione di calore.
L’obiettivo principale, pertanto, era quello di contenere le dispersioni termiche e risparmiare energia.
Un ulteriore concetto preso in considerazione dalla norma riguardava il rendimento dei sistemi impiantistici: al di sotto di certi valori non era possibile ottenere il risparmio energetico prefissato.
DECRETO ATTUATIVO DRP 412 del 1993
A seguito della legge 10 fu emanato il suo decreto di attuazione, ossia il DPR 412/1993 contenente il “Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’art. 4 della legge 9 Gennaio 1991, n. 10″.